
L’AvvocatA della responsabilità sociale
dove la compliance incontra la parità, l’equità e l’inclusione.
Supporto le Organizzazioni a progettare ambienti di lavoro giusti, rispettosi e sostenibili, con percorsi personalizzati di prevenzione delle discriminazioni e governance inclusiva. Con competenze giuridiche, un Master in Diversity & Inclusion e un approccio concreto, accompagno le aziende nella Certificazione di Parità di Genere e nella gestione dei rischi relazionali e culturali.
CHI SONO
Sono un’AvvocatA che ha scelto di mettere le proprie competenze giuridiche, l’esperienza come mediatrice e la passione per l’equità al servizio del cambiamento culturale nelle organizzazioni.
Dopo aver maturato un solido percorso nel diritto del lavoro e una lunga esperienza come mediatrice commerciale accreditata, ho orientato la mia attività verso il mondo delle pari opportunità, dove ho trovato la dimensione più autentica del mio impegno professionale.
Oggi affianco aziende e organizzazioni nella costruzione di ambienti di lavoro giusti, inclusivi e sostenibili, attraverso percorsi su misura che integrano consulenza strategica e formazione.
Credo che il benessere organizzativo non sia un effetto secondario, ma una responsabilità condivisa e un segno distintivo della maturità di un’impresa. Il mio obiettivo è contribuire a generare un impatto positivo e duraturo sul modo in cui viviamo il lavoro: un ambiente che protegga le persone, valorizzi i talenti e garantisca pari diritti e opportunità a tutte e tutti.
Amo viaggiare e lasciarmi ispirare dall’incontro con persone, culture e contesti diversi, che arricchiscono il mio sguardo sul mondo. Coltivo con passione la lettura e la partecipazione a convegni e seminari, anche su temi lontani dal mio ambito, come occasione di stimolo e apprendimento continuo. Dedico tempo e cura alle relazioni familiari e amicali, che considero una risorsa fondamentale. Camminare nella natura è per me un modo prezioso per rigenerarmi e far nascere nuove idee.
COSA FACCIO
Aiuto le organizzazioni a integrare i principi di equità, parità e inclusione all’interno delle loro strategie, politiche e pratiche quotidiane, con un approccio multidisciplinare che unisce competenze giuridiche, le conoscenze evolute in ambito DEI e la mia esperienza come Sector Specialist per la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022
Progetto e realizzo interventi personalizzati che coniugano cultura del lavoro, compliance normativa e sostenibilità sociale, accompagnando aziende ed enti in percorsi evolutivi fondati sulla valorizzazione delle persone e sul rispetto delle differenze.
Accompagno le Organizzazioni alla Certificazione UNI/PdR 125:2022 e all’adozione del Modello inclusivo UNI/PdR 159:2024, con attività di assessment, analisi dei KPI, implementazione dei piani di miglioramento e audit interni;
Rivesto il ruolo di Consigliera di fiducia nelle Organizzazioni per la prevenzione e gestione di molestie, mobbing e altre forme di disagio organizzativo, contribuendo a costruire ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e protettivi;
Progetto percorsi formativi e workshop su linguaggio inclusivo, cultura DEIB, benessere organizzativo e responsabilità sociale d’impresa;
Sviluppo di policy aziendali e modelli di governance inclusiva, in linea con la normativa vigente, gli standard ESG, i criteri di compliance e le buone prassi internazionali.
Attraverso ogni intervento, contribuisco a trasformare la compliance in valore culturale e reputazionale, aiutando le organizzazioni a distinguersi per credibilità, sostenibilità e responsabilità sociale
I MIEI PUNTI DI FORZA
- Approccio multidisciplinare e visione strategica
Integro competenze giuslavoristiche, esperienza nella gestione dei conflitti e specializzazione in Diversity, Equality, Inclusion per offrire soluzioni complete e coerenti.- Padronanza normativa avanzata
Supporto le organizzazioni nei percorsi UNI/PdR 125:2022 e 159:2024 con un’assistenza tecnica e strategica, aggiornata e orientata al risultato, dalla diagnosi alla certificazione.- Soluzioni personalizzate e partecipative
Ogni intervento nasce dall’ascolto e si costruisce su misura, con strumenti che rispondono ai bisogni reali dell’organizzazione e generano impatti misurabili e duraturi.- Focus sul cambiamento culturale
Non mi limito alla compliance: accompagno le organizzazioni a fare della parità, dell’equità e dell’inclusione una leva identitaria, evolutiva e distintiva.
ATTIVITÀ & SERVIZI
Costruzione di strategie sociali misurabili, coerenti con i valori dichiarati e con i riferimenti normativi e di sostenibilità, rafforzando la dimensione relazionale interna, il benessere lavorativo, l’inclusione delle persone vulnerabili, la parità retributiva e il rispetto dei diritti fondamentali.
Disamina di prassi e dinamiche interne esistenti per individuare eventuali disparità o criticità. Valutazione dei meccanismi decisionali, retributivi e organizzativi con strumenti qualitativi e quantitativi. Restituzione con una lettura critica e operativa dei processi in chiave inclusiva.
Identificazione delle aree di vulnerabilità e miglioramento. Definizione insieme a HR e management di KPI specifici per il monitoraggio dell’equità interna, anche con l’utilizzo di interviste, focus group e strumenti diagnostici partecipativi. L’approccio è orientato al miglioramento continuo e alla rendicontazione degli impatti.
Affiancamento delle aziende nella redazione dei documenti richiesti dalla Prassi UNI/PdR 125:2022, in relazione a obiettivi concreti e raggiungibili, azioni da attivare e strumenti di verifica. Integrazione con attività di sensibilizzazione e formazione per sostenere il cambiamento culturale.
Supporto all’organizzazione nell’adeguamento alle indicazioni previste dal Modello UNI/PdR 159:2024, con analisi delle criticità e potenzialità in ottica di accessibilità e partecipazione. Individuazione di misure concrete su formazione, strumenti di supporto, processi HR e comunicazione interna e esterna.
Predisposizione di survey e strumenti di ascolto organizzativo per rilevare segnali di disagio. Analisi delle criticità in termini di clima, relazioni, percezioni e dinamiche implicite. Individuazione dei rischi latenti come isolamento, discriminazioni, abusi di potere. Individuazione di azioni sistemiche e sostenibili per ridurre il rischio e promuovere il benessere.
Valutazione dei documenti aziendali per renderli coerenti e adeguati con i principi di legge, di equità, inclusione e responsabilità. Valorizzazione di comportamenti attesi e i meccanismi di tutela per tutte le persone coinvolte, al fine di prevenire i conflitti e dare coerenza tra dichiarazioni valoriali e pratiche quotidiane.
Preparazione e gestione di verifiche interne complete e dettagliate per misurare la conformità ai requisiti normativi e a quelli richiesti per le Certificazioni. Individuazione di eventuali gap o non conformità, con proposta di azioni correttive. Preparazione della documentazione utile per affrontare con sicurezza l’audit di terza parte.
Progettazione di percorsi formativi costruiti sul contesto specifico dell’organizzazione. Uso di metodologie attive per coinvolgere, ascoltare e trasformare le pratiche. I temi includono DEI, linguaggio inclusivo, prevenzione delle molestie, stereotipi, leadership etica. La formazione è pensata per generare consapevolezza, competenze e cambiamento.
Assumo il ruolo di Consigliera di Fiducia presso le Organizzazioni pubbliche e private, quale figura terza, imparziale, tenuta alla riservatezza, per la gestione delle segnalazioni, supportando chi si trova in situazioni di disagio e discriminazione, o abbia subito o assistito a molestie sul lavoro. Supporto all’organizzazione per prevenire molestie, mobbing e violenze di genere. La mia presenza contribuisce a costruire ambienti sicuri, trasparenti e rispettosi.
EXPERTISE
FAQ
Cosa accade se emergono criticità culturali o resistenze interne?
Le resistenze sono normali nei processi di cambiamento. Le affronto con metodologie di ascolto strutturato, focus group, formazione mirata e accompagnamento comunicativo. L’obiettivo è trasformare le criticità in occasioni di dialogo e costruire una cultura del miglioramento continuo condivisa.
Qual è il rischio per un’organizzazione che non presidia i temi di parità, inclusione e rispetto?
I rischi sono molteplici: di compliance (mancato adeguamento alle diverse normative), reputazionali (percezione negativa da parte di clienti e media), legali (contenziosi, ispezioni, sanzioni), organizzativi (conflitti, disaffezione, dimissioni), economici (perdita di talenti e opportunità di finanziamento). Prevenire significa proteggere e rafforzare l’organizzazione.
Quali aziende possono ottenere la certificazione di parità di genere? Solo le grandi imprese?
Tutte le organizzazioni, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore, possono intraprendere il percorso verso la certificazione e i KPI richiesti dalla Prassi si differenziano in base alla dimensione dell’Organizzazione. Il mio lavoro prevede una personalizzazione completa, con piani d’azione su misura che tengano conto delle risorse e delle caratteristiche di ogni realtà, comprese le PMI.
Possiamo iniziare il percorso di certificazione UNI/PdR 125:2022 anche se non abbiamo ancora strumenti o policy formali?
Sì, assolutamente. La certificazione è anche un'opportunità per costruire da zero una struttura coerente con i principi della parità di genere. Inizio con un'analisi del contesto e dei gap organizzativi, per poi supportare l’azienda nella redazione di policy, procedure e strumenti conformi alla prassi. Il percorso è pensato proprio per accompagnare gradualmente l’organizzazione verso la piena conformità, anche in assenza di pratiche già consolidate.
Come si realizza un'analisi dell’equità retributiva in azienda?
Parto dalla raccolta dei dati salariali suddivisi per genere, livello, ruolo e anzianità. Li confronto in relazione a promozioni, premi, benefit e scatti di carriera. Produco una reportistica che evidenzia eventuali scostamenti ingiustificati, utile per intervenire con azioni correttive e per documentare l’impegno in materia di parità.
Che valore ha oggi la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 nella strategia aziendale?
La certificazione non appresenta solo un riconoscimento formale dell’impegno dell’organizzazione verso l’equità e l’inclusione. È uno strumento utile per strutturare processi interni più trasparenti ed efficienti, responsabilizzare il management su obiettivi valoriali e generare fiducia tra collaboratori, clienti e partner. In un mercato sempre più attento alla sostenibilità, essere certificati consente di comunicare in modo chiaro la propria identità valoriale, rafforzando la reputazione e la coerenza tra ciò che si dichiara e ciò che si realizza.
È possibile integrare più percorsi (es. ESG sociale + UNI 125 + disabilità) in un’unica strategia?
Assolutamente sì. È il mio approccio preferenziale: costruire un percorso integrato di inclusione, sostenibilità e cultura organizzativa, valorizzando sinergie tra gli standard e ottimizzando tempi e risorse. Questo rafforza l’identità dell’organizzazione e rende il cambiamento più efficace e duraturo.
Qual è il vantaggio competitivo di integrare la dimensione sociale dell’ESG nella nostra impresa?
Integrare la dimensione sociale dell’ESG permette all’organizzazione di distinguersi per responsabilità e visione a lungo termine. Significa adottare un approccio centrato sulle persone che rafforza la capacità di innovazione, favorisce relazioni industriali più stabili e sostiene la transizione verso modelli di business sostenibili. Inoltre, è un elemento chiave per dialogare con stakeholder consapevoli e rispondere in modo proattivo agli standard richiesti dalla supply chain, soprattutto nei mercati internazionali.
Come possiamo dimostrare ai clienti e agli stakeholder il nostro impegno su parità e inclusione?
Occorre integrare il lavoro tecnico e strategico con una comunicazione istituzionale chiara e coerente: è utile valorizzare i risultati nei bilanci di sostenibilità, nei siti web, nei report ESG e nei materiali per clienti e bandi pubblici.




